07.03.2026

La forza della mente aiuta a vincere le sfide

Gabriela Cotti Musio, fondatrice di Mental Drive
Gabriela Cotti Musio, fondatrice di Mental Drive 

TICINO WELCOME n.89 - Dopo una lunga carriera quale responsabile della comunicazione interna ed esterna presso un importante gruppo bancario svizzero, Gabriela Cotti Musio, già presidente della strp dal 2001 al 2007, ha voltato pagina per dedicarsi al mondo degli sportivi con un’attività ancora poco conosciuta alle nostre latitudini.

Che cos’è il coaching mentale?

Il coaching mentale è un percorso strutturato che aiuta atleti e professionisti a sviluppare concentrazione, resilienza e gestione della pressione. Si tratta di lavorare insieme ad atlete e atleti sull’atteggiamento e sulle abitudini mentali, come pure sulle emozioni, affinché la persona possa esprimere il proprio potenziale in modo costante, soprattutto nei momenti decisivi. Inoltre, il percorso di coaching aiuta ad accettare e a imparare dalle sconfitte per crescere ulteriormente. Il mio approccio si basa sull’autonomia: creo uno spazio di supporto e riflessione in cui le persone possono trovare dentro di sé le risposte e gli strumenti per affrontare sfide, stress, difficoltà e cambiamenti.

Com’è nata l’idea di intraprendere questa professione, quali le motivazioni?

Dopo molti anni nel mondo della comunicazione bancaria, ho sentito il bisogno di riallineare competenze e valori personali. Lo sport mi ha sempre accompagnata e mi ha mostrato come la dimensione mentale sia altrettanto determinante quanto la tecnica. Inoltre, in questi ultimi anni ho sviluppato una grande curiosità per le neuroscienze e i progressi compiuti nella comprensione del funzionamento del nostro cervello. Da qui la decisione di formarmi a Zurigo come Coach mentale per sportivi e di lanciare la mia attività.

La comunicazione aziendale nel settore finanziario e il coaching mentale in ambito sportivo appaiono come due attività molto diverse. Quali sono gli elementi comuni?

In apparenza sono ambiti lontani, in realtà condividono molti elementi. In entrambi i casi si lavora sotto pressione, con obiettivi ambiziosi, tempi ristretti e aspettative importanti. La capacità di comunicare in modo chiaro, gestire le emozioni, prendere decisioni e mantenere la fiducia anche quando le cose non vanno come si vorrebbe è centrale sia nello sport sia nel mondo aziendale. L’esperienza nel settore finanziario mi ha fornito struttura, metodo e sensibilità relazionale, competenze oggi fondamentali nel coaching mentale che offro a chi mira a risultati sportivi e anche a chi vuole crescere in azienda.

Guardando al futuro, concorda sull'idea che i rapporti personali prevarranno su quelli digitali?

In un’era caratterizzata dalla rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale, ritengo che proprio le relazioni autentiche acquisteranno ancora più valore. Le persone cercano fiducia, ascolto e presenza reale. Anche nel coaching, come nella comunicazione, la qualità della relazione è ciò che fa la differenza. Vedo quindi un’evoluzione: tecnologia al servizio delle persone per garantire maggiore efficienza da un lato, umanità e relazione dall’altro. È in questo equilibrio che si costruiscono risultati duraturi.