Dalle PR alle Brand Relations, quando i valori diventano comunicazione
«Oggi più che mai occorre una grande coerenza tra i valori aziendali e ciò che si narra».
È con questa riflessione che si è aperto l’incontro dello scorso 21 aprile con Agnese Scarito, co-chairwoman di Officina Digitale CH, e Stefano Sergi, responsabile comunicazione di BancaStato. Un appuntamento che ha esplorato come la comunicazione sta evolvendo: il passaggio dalle PR (Public Relations) alle Brand Relations non è un semplice cambiamento, ma una rivoluzione strategica. Se una volta l’obiettivo della comunicazione era «controllare la narrativa» e silenziare le crisi, oggi il paradigma si è ribaltato.
In un contesto digitale, il pubblico non è più passivo, ma un interlocutore attivo ed estremamente attento alla coerenza. Oggi non basta più produrre e pubblicare un buon contenuto, ma bisogna focalizzarsi sulla strategia e sui valori. I social media, in particolare, non sono più una semplice vetrina di marketing bensì sono diventati uno spazio di relazione costante di elevato potenziale, dove l’utente ricerca un presidio umano e autentico, non l'interazione con un bot.
La gestione delle crisi è stata uno dei punti centrali affrontati durante la discussione. Una crisi gestita bene non è un danno, ma un’opportunità per dimostrare i propri valori e rafforzare la propria realtà. La regola d'oro è la continuità: la comunicazione va mantenuta salda prima, durante e dopo la crisi. Se la reazione dell'azienda è allineata alla sua identità, il beneficio reputazionale nel «post-tempesta» è concreto.
Quali sono i benefici concreti di un brand che presta attenzione a questi fattori?
- Talent attraction: un brand coerente e fondato su valori reali attrae le persone giuste.
- Credibilità duratura: la fiducia si costruisce nel tempo e permette di superare le crisi traendone un conseguente beneficio reputazionale.
- Controllo dell’identità: un’identità solida e ben gestita non viene affossata da una singola crisi.
In un mondo in cui tutti possono parlare di noi, l'unica vera difesa per un brand è essere esattamente ciò che dice di essere.
Foto (c) Manuela Gallina Milani