Quando la voce fa la differenza
Una sessione formativa con Sabina Bonardo per scoprire come usare la voce e rendere la comunicazione più efficace, coinvolgente e memorabile.
Comunicare non significa soltanto scegliere le parole giuste, ma anche saperle trasmettere. Il tono della voce, il ritmo, le pause e il linguaggio del corpo contribuiscono a determinare come viene recepito un messaggio e quanto riesce a coinvolgere chi ascolta.
Lo scorso 12 ottobre 2026, STRP, in collaborazione con Swiss Marketing Ticino, ha organizzato una serata formativa dedicata alla comunicazione verbale e paraverbale, con la guida di Sabina Bonardo, esperta del settore. Attraverso spiegazioni, esempi anatomici ed esercizi pratici, i partecipanti hanno scoperto come piccoli cambiamenti nel modo di parlare possano fare una differenza concreta, aiutando a coinvolgere chi ascolta e a rendere i messaggi più incisivi e memorabili.
Non conta soltanto che cosa diciamo, ma anche come lo diciamo
Quando parole e segnali non verbali sono incongruenti, il tono della voce e il linguaggio del corpo possono influenzare fortemente l'interpretazione del messaggio. Questo elemento della comunicazione è stato pure "codificato" nel secolo scorso lo psicologo e professore emerito alla UCLA Albert Mehrabian, con la sua “regola del 7%-38%-55%”. Secondo Mehrabian, quando una persona comunica, le parole incidono per il 7%, il tono di voce per il 38% e l’espressione facciale per il 55% della simpatia provata.
Eppure, nella quotidianità, si tende spesso a concentrarsi soprattutto sul contenuto di ciò che si vuole dire. Crescendo, si rischia di abituarsi a un modo di parlare uniforme, perdendo parte della spontaneità e della capacità di dare enfasi ai propri messaggi.
Come è possibile recuperare questa espressività e rendere la comunicazione più efficace?
La voce come strumento da riscoprire
Durante la serata è stato approfondito il funzionamento della voce e sono stati illustrati alcuni meccanismi del cervello, mostrando come utilizzare consapevolmente la comunicazione per attirare l'attenzione e rendere un messaggio più memorabile.
Il punto di partenza è avere chiara l'intenzione con cui comunichiamo. Per lasciare un messaggio nella memoria di chi ascolta, possiamo infatti perseguire quattro obiettivi: incuriosire, dare rilievo a un concetto, facilitare la comprensione e coinvolgere emotivamente il nostro interlocutore.
Avere chiaro ciò che vogliamo ottenere ci permette di utilizzare la voce in modo più consapevole, scegliendo come modulare tono, ritmo e pause per rendere la nostra comunicazione più efficace e memorabile.
La voce in pratica: piccoli cambiamenti, grandi differenze
La parte centrale della serata è stata dedicata a quattro elementi espressivi della voce: tono, volume, ritmo e tempo.
Attraverso esercizi mirati, i partecipanti hanno sperimentato come variare il tono e modificare il tempo del parlato. Utilizzare livelli di tono alti, medi o bassi permette di dare intenzioni diverse alle parole, sottolineare i passaggi importanti ed evitare la monotonia. Accelerare o rallentare consente invece di modulare il discorso in funzione del messaggio da trasmettere.
Un ruolo fondamentale è svolto anche dalle pause e dal silenzio. Fermarsi al momento giusto crea attenzione, lascia spazio alla riflessione e dà maggiore peso alle parole che seguono.
La parte più interessante? Mettere subito in pratica quanto appreso. In pochi esercizi è stato possibile sperimentare come piccoli accorgimenti possano rendere il modo di esprimersi più incisivo ed espressivo, senza bisogno di stravolgerlo.
Strumenti utili ogni giorno
Queste competenze non riguardano soltanto chi parla in pubblico. Possono essere applicate durante una riunione, una presentazione, una telefonata o una conversazione quotidiana.
Imparare a modulare la voce, scegliere il ritmo giusto e utilizzare consapevolmente le pause aiuta a mantenere viva l'attenzione e a rendere più chiaro ed efficace ciò che si vuole trasmettere.
Non si tratta di costruire un modo artificiale di parlare, ma di riscoprire il potenziale espressivo della propria voce e imparare a utilizzarlo meglio.
Per saperne di più sul lavoro di Sabina Bonardo: https://www.sabinabonardo.it/
STRP: formazione, confronto e crescita professionale
Per un'associazione come STRP, che riunisce professionisti della comunicazione e delle pubbliche relazioni, creare occasioni di formazione e confronto è particolarmente importante. Il mondo della comunicazione evolve continuamente e aggiornarsi significa sperimentare nuovi approcci, approfondire competenze e confrontarsi con esperienze diverse.
È anche questo il valore di incontri come questo: offrire ai professionisti l'opportunità di incontrarsi, condividere esperienze, uscire dalla routine e mettersi in gioco, acquisendo strumenti concreti da portare nel proprio lavoro e nella vita quotidiana.
Per informazioni anche sulla formazione continua riconosciuta a livello svizzero dall'organizzazione mantello pr suisse, il cosiddetto "Label pr suisse": https://prsuisse.ch/carriera/carriera-formazione/